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La minaccia, già ventilata dall’avvocato, professore di diritto penale presso la Università Federico II di Napoli Dott. Vincenzo Maiello per il suo cliente, notaio Antonio Areniello, è concreta da quando il giudice Rossana Ferraro, nell’udienza c/o Tribunale di Nola del 22.11 us ha pronunciato la sentenza n. 2264/2021 (in appresso allegata) che così riassumo:

Condanna a 4 mesi di reclusione (pena sospesa se risarcisco i miei calunniatori-estorsori e cancello le prove dei reati loro e di quanti hanno protetto e stanno proteggendo dalle conseguenze di legge anche tramite il giudice Rossana Ferraro.

Con efficacia immediatamente esecutiva, oltre al ristoro di 3.600 euro come spese processuali a entrambe le parti, 3.000 al Notaio Dott. Areniello Antonio, 3.000 euro al Consiglio dei Distretti riuniti di Napoli, Nola e Torre Annunziata (in appresso per brevità Consiglio Notarile di Napoli) quale risarcimento per averli diffamati, la cancellazione del sito web dirittiviolati.it, di tutti i video diffamatori e delle pagine web ad essi collegati e divieto di caricarne altri.

La mia colpa? (allego  a seguire le dichiarazioni della Pubblica Accusa nel processo)

Aver reso pubbliche, dicendo il vero, omissioni del Notaio Areniello, e del Consiglio Notarile di Napoli, che hanno favorito la mancata punizione del notaio Capuano Nicola, che dal 1995 (successivamente seguito da altri notai) ha redatto e fatto sottoscrivere a oltre 100 famiglie atti notarili illegittimi, ciò nonostante apponendovi il timbro dello Stato fidefacente la commerciabilità degli immobili, mentre, in fatto (Sentenza esecutiva n. 57/2020) gli atti notarili non potevano essere autorizzati (vedere anche Cass. 7632/2011) e il notaio avrebbe dovuto denunciare i venditori alla autorità giudiziaria.

La mia denuncia pubblica contro il Notaio Areniello, i suoi predecessori dal 2004 e successivi responsabili del Consiglio Notarile di Napoli, riguardava anche:

  1. il fatto che per la mancata punizione del notaio Capuano, ed il mancato ritiro dei sigilli di Stato dagli atti e ritiro degli immobili dalla circolazione, da un lato la società ha potuto continuare ad avvalersene per altri 16 anni in sede giudiziaria contro mia moglie per indurre in errore i giudici sulla commerciabilità degli immobili in contestazione tra noi e loro (ne avevamo prenotato uno rinunciando all’acquisto proprio dopo avere ascoltato il notaio leggere il rogito che volevano che firmassimo perché illegale e foriero di pregiudizi civili, penali e patrimoniali);
  2. il fatto che, circolando questi immobili nel mercato immobiliare (lo sono tutt’ora nonostante la ordinanza di sequestro ed acquisizione ai beni indisponibili del Comune di Casalnuovo di Napoli n. 12 del 5 marzo 2012 eseguita solo in minima parte) tante altre famiglie sono state truffate e la truffa sta ancora allargandosi a macchia d’olio.
  3. Il parco delle Ginestre, essendo stato edificato su terreno di riporto di altre costruzione ammassate in cavità sotterranee nei decenni dai proprietari del suolo, è stato in effetti edificato su terreno instabile, il che, sommato alla realizzazione delle strutture in cemento armato in insanabile violazione alle norme edilizie, può portare in ogni momento le strutture al collasso, con prevedibile strage degli occupanti.

Come tutto ciò non ha suscitato fin’ora l’interesse delle ben documentate Procure di Napoli e Nola, che hanno sempre archiviato è un altro elemento che si aggiunge al mistero del motivo per il quale il giudice Rossana Ferraro abbia potuto giungere a una condanna per il sottoscritto ivi comprendendo la cancellazione delle prove di reati dei costruttori, dei loro tecnici, dei dipendenti e amministratori locali, dei notai che hanno finora rogitato, ognuno pensando al loro sporco guadagno e nessuno ai reati cui hanno esposto la mia ed altre oltre a35 famiglie del parco.

Tornando alla estorsione in sede giudiziaria, all’evidenza dei fatti non potendo io  aderire all'ordine del giudice Rossana Ferraro perchè, in sé antigiuridico, non posso che rinnovare la mia richiesta di arresto immediato per il giudice, l’avvocato Vincenzo Maiello e il notaio Antonio Areniello per quanto a me addebitato con immediata efficacia avvalendosi illegittimamente di inalienabili prerogative dello Stato per concretizzare reati in mio danno.

 

 

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Lettera al giudice Rossana Ferraro, la cui sentenza non vorrei fosse stata influenzata da esigenze massonico criminali sovrastanti la giustizia in Italia.

Balletto di nomine alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola: il punto di vista di un osservatore speciale:

I mille reati rosso cocacola della signora “perbene”;

 

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