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Il contenuto della presente denuncia fa parte di ndagini difensive in via di completamento per la presentazione di esposto, denuncia e querela verso gli autori dei reati in appresso elencati:

Premesso che le mie precedenti denunce sulla vicenda sottostante i reati attuali hanno avuto riscontri ai più alti livelli della giustizia in Italia cassando la sentenza n. 2360/05 della Corte di Appello e annullando la sentenza n. 309/04 del Tribunale di Napoli (rese note ai responsabili pt c/o il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola (in seguito CN-NA) tutt’ora, come il Consiglio Notarile Nazionale parimenti informato, omissivo rispetto a quanto per conseguenza per legge dovuto;

Per gli studiosi del diritto e la magistratura inquirente, e attuali possessori di immobili al parco Ginestre (via Strettola Casalnuovo di Napoli) le sentenze, disponibili da leggere e/o scaricare sono:

Leone Lucia vs Del Vecchio Costruzioni S.p.A. – S.C. Cassazione n. 7632/2011

Leone Lucia vs Del Vecchio Costruzioni S.p.A. Sentenza esecutiva Corte Appello Napoli n. 57/2020. 

L’attività calunniatrice – estorsiva in corso:

Tutto ha avuto origine dall'assunzione di responsabilità dell’avvocato Vincenzo Maiello di trasmettere alla Procura di Nola, che l'ha accolta, la quì allegata denuncia del notaio Antonio Areniello;

La procura di Nola mi ha poi comunicato la quì allegata citazione in giudizio a seguito della quale ho intrapreso le mie attività difensive, procedendo, dopo l'interrogatorio 415 bis nel corso del quale depositai 29 allegati e successivamente la sentenza della Corte di Appello di Napoli n. 57/2020, chiedendo, all'apertura del processo, che mi venisse accordato il rito abbreviato.

Aggravanti specifiche nel reato di estorsione che stò denunciando è l’elevato grado di istruzione dei componenti l’associazione a delinquere finalizzata allo sviamento giudiziario e alla estorsione “al silenzio”  e per vantaggi economico patrimoniali nei miei confronti.

Responsabilità in particolare del difensore, professore Ordinario di Diritto Penale presso la Università Federico II^ di Napoli, avvocato Vincenzo Maiello.

L’attuale difensore infatti, non potendo non sussumere la contestabilità al suo assistito notaio Antonio Areniello (pro tempore pubblico ufficiale al vertice del CN-NA) di avere omesso di trasmettere la notizia di illegittimità poste in essere dal collega Nicola Capuano, (che per interesse proprio e del venditore ha immesso illegittimamente dal 1995 centinaia di immobili non commerciabili nel mercato immobiliare applicando ad atti notarili, per sua responsabilità illegittimi, il sigillo dello Stato, successivamente registrandoli nei registri immobiliari di Napoli II instaurando il reato permanente di attentato alla sicurezza del mercato immobiliare) con la omissione di trasmettere le mie denunce e prove al Consiglio Distrettuale Notarile Regionale e, ex art. 361 cp, nonchè trasmettere quanto appreso su reati in corso alla competente Autorità Giudiziaria per le valutazioni del caso, favoriva sia la realizzazione di altri reati della venditrice e sia, in conseguenza vendite illegittime da parte di altri notai verso nuovi acquirenti, reati in corso.

Con la omissione impedendo, il notaio Areniello e i suoi predecessori e successori dal 2004 ad oggi fino agli attuali, che si fermassero nuove vendite illecite e rischi per gli acquirenti del mercato immobiliare, tutti oggi esposti al sequestro degli immobili, in realtà già ordinato dal Comune di Casalnuovo di Napoli il 5 marzo 2012, ma non ancora completamente realizzato.

Come questi immobili possano restare sul mercato bisognerebbe chiederlo al Consiglio Nazionale del Notariato o ai responsabili presso il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Napoli, Torre Annunziata e Nola, ancora inadempienti di precisi obblighi di legge.

Nella vicenda è pienamente coinvolta fin dalle origini la Curia di Napoli e il duo criminale Patrizia Boldoni e Corrado Ferlaino da sempre amministratore della società che realizzò i reati anche dopo averne lasciato la amministrazione in favore di una testa di legno, anche lui già autore di reati, e con l'avvocato Roberto Morante e Patrizia Boldoni anche di estorsione nella vicenda originaria da me inizialmente denunciata.

Tutto ciò non solo in danno degli attuali residenti e vecchi e nuovi acquirenti degli immobili al parco Ginestre, via Strettola Casalnuovo di Napoli, per la infelice realizzazione della edificazione dal 1995 esposti anche a rischio della vita risultando gli immobili esposti al collasso delle strutture) ma, anche della onorabilità e credibilità del Notariato in quanto rappresentanza dello Stato riunita in Collegio che avevano ed hanno il dovere di difendere, non querelando e, pur sapendola illegittimamente pretesa, pretendendo la mia punizione, bensì conformandosi alle leggi, notarili e dello Stato, ampiamente violate.

La responsabilità del notaio Areniello da me contestata deriva dalla sua omissione di precisi doveri del pubblico ufficiale per l'ufficio pubblico rivestito (avendo io sottoposto dal 2004 al Consiglio Notarile documenti  che testimoniano il coinvolgimento del notaio Nicola Capuano per reati aventi origine dal 12.07.1995) ma le responsabilità sono anche di altri notai ai vertici del CN-NA dal 2004 ad oggi, i cui silenzi hanno favorito la mancata emersione di illeciti di varia natura, gravissimi in particolare quelli di pubblica sicurezza!

Per i motivi di cui sopra riporto gli eventi e documento in ordine cronologico rispetto alla realizzazione degli illeciti consentendo tramite link la lettura e scarico dei documenti di provenienza delle mie certezze, per uso di studio e denuncia degli interessati, e di legge. Gli accertamenti consentono di fare risalire la origine delle violazioni alla Convenzione del 19.07.1990 e alla C.E. n. 133 del 21/12/1990 a prima che si procedesse all’inizio lavori, e cio nonostante la società venditrice prima fece sottoscrivere dei preliminari e poi, complice il notaio Capuano, degli atti di vendita ai promittenti compratori:

Quanto nella cronistoria è frutto di accertamenti del Comune di Casalnuovo, di P.M. delle Procure della Repubblica c/o i Tribunali di Napoli e Nola; di Osservazioni giuridiche del T.A.R. Campania, Ordinanza n. 896/2012, di perizie giurate di tecnici propri e della società di Costruzione.

  1. CTP arch. Francesca Thomas D’Angiout, per Del Vecchio Costruzioni S.p.A. (cfr ultimo cpv pag. 2 e 3) Affermazione nel procedimento civile n. 2958/2011 che, causa della inadatta natura del suolo, indagini geotecniche avevano sconsigliato la società dal realizzare la costruzione come progettata, sicchè iniziarono i lavori in violazione alla C.E. n. 133 del 21.12.1990, il che, ai sensi della Convenzione del 19.07.1990 avrebbe dovuto causare il sequestro del cantiere.
  2. T.A.R. Campania Ordinanza n. 896/2012 (cfr ultimo cpv pag. 2 e 3) Dichiarazione che, “non possono sanarsi i 3.500 mc di autorimessa non realizzate” i quali costituendo violazione alla Convenzione e a norme di legge in materia di pubblica sicurezza comportava in fatto la decadenza delle autorizzazioni edilizie imponendo il sequestro delle opere realizzate.
  3. CTU Arch. Pierluigi Paglia 2008 (cfr ultimo cpv pag. 8) Esistenza di 1297,21 mq di eccessi di volumetria (calcolate sui soli 6 edifici rientranti nel parco Ginestre), non condonabili in quanto eccedenti il massimo ex legge condonabile, mai denunciati dai costruttori in sede del condono legge 724/1994;
  4. CTU Arch. Carlo Gualdi (cfr pag. RISPOSTE AI QUESITI da pag. 15 a pag. 30) Realizzazione di diverse variazioni essenzialialla C.E. n. 133 del 21.12.1990 (risalente al 1994) già osservate dal Comune di Casalnuovo di Napoli – cfr nota prot. 50944 del 14.12/2004 - oltre che di eccessi di volumetrie oltre i limiti condonabili anche di recinzioni generali e particolari agli edifici, tali da sottrarre ai beni indisponibili del Comune aree in Convenzione vincolate ad uso pubblico, sulle stesse istituendo a favore del nascente condominio e delle unità immobiliari ai piani rialzati dei 6 edifici del parco Ginestre, delle servitù condominiali e/o private (in alcuni casi impossibilmente coesistenti sulle medesime zone di suolo per fare risultare rispettata la legge 122/1989), il tutto illegalmente nascosto negli atti di condono predisposti dalla venditrice e nascosto negli atti traslativi dal notaio Capuano illegalmente predisposti, redatti, autorizzati e registrati per fare apparire rispettate le leggi dello Stato.

Questo (e tanto altro) è stato taciuto all’epoca dal notaio Nicola Capuano mentre aveva fatto sottoscrivere, tentò di far sottoscrivere a mia moglie e me il 16/11/1995 non riuscendoci solo per il nostro rifiuto, e fece sottoscrivere ad altre famiglie dopo il nostro rifiuto anche dopo che l’avevamo informato che lo avremmo denunciato in uno alla società di costruzione se i ns sospetti si fossero rivelati fondati, dei rogiti oggi riconosciuti illegittimi (vedasi sentenze sopra scaricabili) dalla Corte di Appello di Napoli è già dichiarabili tali in conseguenza della sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 7632/2011 (Finora gnorate dai responsabili del Notariato).

Reati instaurati almeno a partire dalla registrazione del regolamento di condominio Rep. 78046 del 12.7.1995 dalla società Del Vecchio Costruzioni S.p.A. in Napoli via Depretis 5 presso lo studio e con la complicità del notaio Nicola Capuano.

Reati che dal 1995 si stanno allargando incessantemente a macchia d’olio perché da un atto originariamente illegittimo (Corte di Appello di Napoli sentenza esecutiva n. 57/2020 e Cass. N. 7632/2011) non può discendere nessun atto illegittimo e quello intanto sottoscritti non hanno (non possono avere per legge) alcun effetto legale.

Questo salvo che, ma solo per il futuro, non vengano cambiate norme imperative dell’Ordinamento giudiziario e costituzionale italiano.

Quindi le omissioni dei responsabili PT del Consiglio Notarile di Napoli e del notaio Antonio Areniello, calunnosamente rappresentate nella querela dall’avvocato, professore Ordinario di Diritto penale presso la Università Federico II di Napoli, dott. Vincenzo Maiello, sono state poi estorsivamente dallo stesso personalmente sostenute nel giudizio instauratosi nei confronti della mia persona fino ad arrivare alla sentenza punitiva contro di me per assicurare al proprio cliente non solo un vantaggio patrimoniale diretto in se effimero, ma a se stesso e al collega la mancata punizione dei reati dei quali sono soggettivamente responsabili.

Ancora oggi 01.01.2022 il notariato non ha preso provvedimenti.

La volontà di arrivare a una punizione contro di me.

Per la qualità dei soggetti in denuncia, la decisione di estorcere non è in conseguenza dell’evolversi del giudizio ma era connaturata nella volontà di denuncia, mettendone in conto le conseguenze.

La denuncia ( qui allegata) mi contestava di aver prodotto in diverse pubblicazioni contanuti offensivi della onorabilità sua personale e della rappresentanza dello Stato riunita in Consiglio al cui vertice era all’epoca delle mie contestazioni.

Ma è onorabile un pubblico ufficiale (e una istituzione) che lascia proseguire reati verso il pubblico, verso privati e, verso lo Stato che ha il dovere di tutelare proprio affinché la Istituzione sia rispettabile?

Sarà affinché non arrivi a una conoscenza pubblicamente più ampia tutto questo, e la complicità in 26 anni di notai, avvocati e magistrati, che mi hanno ordinato, pena il carcere, di cancellare questo sito web dal quale state leggendo questo contenuto?

Io resto, come sempre a disposizione della Giustizia.

Luigi Iovino

Fine introduzione

La cronistoria continuerà raccontando con documenti del processo udienza per udienza, come, la difesa di parte civile, è arrivata a convincere il GOT, giudice, avvocato Rossana Ferraro, ad esprimere la sentenza, nonostante che il rappresentante della Pubblica Accusa, dott.ssa Elvira Longobardi, risultando abbondantemente provata la exceptio veritatis anche sotto il profilo della continenza, ha sufficientemente perorato la mia assoluzione perché secondo la legge, il fatto a me nelle circostante addebitato, non costituisce reato. 

Siccome mi preoccupavo fin dalla notifica della querela che i soggetti nel giudizio ed altri sopra di loro avrebbero procurato di influire sulla decisione del giudice, a mia difesa e tutela ho registrato anche in audio tutte le fasi e le udienze nel processo  e ritirato tutti i verbali delle udienze disponibili:

Cliccare sulla immagine per per leggere i verbali ufficiali e sul link adiacente per ascoltare gli audio originali:

 

 190929TrasInt     Audio dell'interrogatorio 415 bis 

Seguono: La sentenza del giudice Rossana Ferraro contro di me, inspiegabilmente, alla luce degli atti nel giudizio, antitetica alle richiesta di assoluzione chiesta (vedasi successive fotoriproduzioni) nei miei riguardi dal Pubblico Ministero Dott.ssa Elvira Longobardi 

dispositivo-FERRARO-22.11-A

Richiesta di assoluzione P.M. Dr.ssa Elvira Longobardi:

Pubblica-Accusa-Nola-p.-7

Pubblica-Accusa-Nola-p.-8

Pubblica-Accusa-Nola-p.-9

Seguono artcoli collegati:

Lettera al giudice Rossana Ferraro, la cui sentenza non vorrei fosse stata influenzata da esigenze massonico criminali sovrastanti la giustizia in Italia.

Notariato, criminalità e alta borghesia: legalità e illegalità dei trasferimenti immobiliari in Italia, il ruolo dei notai e del notariato.

Balletto di nomine alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola: il punto di vista di un osservatore speciale:

I mille reati rosso cocacola della signora “perbene”;

“Per me si va nella perduta gente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va ne la città dolente” (Dante Alighieri)

Facce da ... "Professore, Avvocato, Ordinario di diritto penale alla Federico II^ di Napoli"…

 

 

 

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