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Come potrete leggere dalla presente confessione giudiziale, l'Avvocato Roberto Morante, il 28 aprile 2015 depositò nel giudizio 1360/04 una ricevuta di deposito del Comune di Casalnuovo di Napoli, dichiarando che, su richiesta del Comune di Casalnuovo di Napoli del 10.12.2004, avevano integrato l'istanza di condono n. 2780/95 prot. 10503 e che quindi, come confermeranno anche nell'udienza del 30 maggio 2005 (vedi documento seguente) avevano integrato l'istanza in modo che i responsabili dell'Ufficio Condono avrebbero potuto procedere alla definizione dell'istanza, nella quale erano compresi anche gli  abusi che il Tecnico Domenico D'Alise aveva accertato gravare gli immobili in oggetto durante l'accertamento giudiziale del 29.11.2004.

In realtà era tutto materialmente ed ideologicamente inveritiero.

Non era legale il documento che hanno fatto sembrare che conducesse la richiesta dall'Amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli.

Non era materialmente e ideologicamente veritiera l'integrazione, in quanto realizzata materialmente, ma con documenti attestanti il FALSO (fatto oggi sancito da sentenza definitiva non assolutoria.

La cosa più incredibile e che i magistrati di Corte di Appello non si resero conto che stavano integrando una istanza che, di fatto, ai sensi della in contestando sentenza n° 309/04, sarebbe dovuta già essere stata definita positivamente quindi a che prò integrarla?) in quanto su tale assunto, cioè che la società aveva chiesto alla Amministrazioen Pubblica locale il rilascio delle certificazioni di abitabilità (per il quale ultimo adempimento avrebbe dovuto già avere il possesso della concessione in sanatoria altrimenti era impossibile chiedere l'abitabilità).

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Udienza del 30 maggio 2005

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Ancora oggi la spudorata falsità in giudizio dei miei estorsori è premiata dal silenzio di magistrati delle Procure della repubblica di Napoli, Nola (NA) e Roma.

 

 

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