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Le provano tutte, sempre aiutati dal responsabile del Servizio Condono-Antiabusivismo edilizio Domenico D'Alise, che qualche volta mette a disposizione qualche documento del comune per fare una frode processuale in Corte di Appello di Napoli (prot. 49951 del 10.12.2004) altre tace sulla improcedibilità della istanza di condono in sede di testimonianza presso la Procura di Napoli, R.G.N.R. 45579/04 Dott.ssa Annamaria Lucchetta - adesso anche non denunciando nel diniego al condono motivi ostativi alla istruttoria della pratica già previsti nella legge 724/94. - Tutto per favorire la così detta "Arciconfraternita dei Pellegrini" e le Opere di Religione dell'Arcidiocesi di Napoli, entrambi enti di culto, nella mancata demolizione degli immobili abusivi da loro stessi autorizzati su suoli di proprietà della confraternita. 288 unità immobiliari costruiti da una società di Ferlaino e dalla stessa commeciati in spregio alla legge grazie a notai compiacenti, con atti notarili NULLI in quanto privi di effetti legali, truffando oltre 100 famiglie e procurandosi arricchimenti illeciti ancora crescenti.

Ecco cosa difende la attività omissiva del Tecnico D'Alise e dei responsabili presso il Comune di Casalnuovo di napoli, sindaco Antonio Peluso compreso, già da me informati da anni su cosa sta realmente proteggendo la loro opera, incluso frodi processuali ed estorsioni già poste in essere ed altre in corso, non solo verso l'Amministrazione Pubblica locale, tacendo al T.A:R. i veri motivi di diniego in modo da favorire una possibile vittoria dell'Appello presentato dal responsabile/testa di legno Ciro Rossi, ma anche per tentare di uscire vittoriosi, grazie a una pronuncia amministrativa non fondata su tutte le più gravi inadempienze attribuite alla società presentatrice del condono edilizio negato, sia dal procedimento civile ora in corso presso la Corte di Appello di Napoli, che già ha subito uno sviamento il 4 dicembre 2013 venendo rinviato al 15 giugno 2015, sia dal giudizio civile ora appena in 1° grado (ma ripetizione di un giudizio sbagliato del giudice Mauro Criscuolo del 1998 - RG n. 13288) R.G. n. 1825/2012 ora in attesa di decisione riservata dal Giudice della IV Sez. Civ. dott. Lupi.

Condono presentato già in spregio alla legge 724/94, con Oblazioni pagate solo per 1/6 rispetto agli abusi denunciati, e volevano pure il silenzio/assenso!il giorno 26.07.2011 il Responsabile presso il Comune di Casalnuovo Architetto Domenico D'Alise protocollò al n. 33249 il seguente documento, dimenticando di contestare al destinatario la vera entità degli abusi di volumetria realizzati e mai denunciati, calcolati in metri cubi 1297,27 e la imrocedibilità della pratica ex ante la sua presentazione che avvenne in spregio alla legge 724/94 determinando la illegittimità della istanza dalla stessa data, o, a volere essere di manica larga, dall'inadempienza della società costruttrice passati 60 giorni dalla richiesta di archiviazione ricevuta dal Tecnico Istruttore il 07.12.1995, quindi al più tardi al 6 febbraio 1996, cosa di non poco conto se si pensa alle ulteriori vendite e falsità in atti processuali, violenze e estorsioni poste in essere dalla nostra controparte negli anni successivi ed ancora oggi.Diniego-Condono-26 07 2011-pag-1

Diniego-Condono-26 07 2011-pag-2

Chiaramente abbiamo motivo di ritenere e denunciamo che queste nuove omissioni inanellate dal D'Alise dopo altre che hanno favorito la società nel sfuggire alle punizioni di legge civili,  penali ed amministrative sono parte di un disegno criminale destinato a non impedirgli di sperare in una decisione positiva della Magistratura Amministrativa presso il Tar Campania, dove il legale della S.p.A. Del Vecchio Costruzioni ha presentato ricorso dichiarando per conto della cliente che il provvedimento di diniego sarebbe ingiustificato visto la regolare condizione di fatto e di diritto accampata dalla sua rappresentata.

Il questo caso le possibilità sono 2:

  1. La società ha taciuto al suo legale la vera situazione illegale che ad inizio ha afflitto gli immobili e le pratiche amministrative presentate, e il legale non ha operato alcuna attività critica rispetto alle dichiarazioni della sua cliente;
  2. Il legale, Avvocato Ferdinando Scotto, con domicilio in via F. Caracciolo n. 15, (presso il quale ha eletto domicilio Ciro Rossi, in qualità di raprpesentante legale della S.p.A. Del Vecchio Costruzioni, è consapevole della illegittimità delle pretese di tutela della sua assistita ma ha deciso di presentarle ugualmente innanzi all'autorità Giudiziaria Amministrativa per farle ottenere vantaggi non meritati, rendendosi complice della cliente.

Altra complicità è stata fin'ora assicurata alla società colpita dal diniego dai responsabili del Comune che, nonostante informati che il diniego espresso dal Dalise non ricomprende i più insormontabili motivi di diniego al condono, non hanno fin'ora integrato il documento inizialmente deciso dal D'Alise, lasciando che il T.A.R. della Regione Capmainai possa prendere la decisione in merito all'Appello depositato della soc. Del Vecchio all'oscuro del fatto che esistevano be altri e ben più gravi impedimenti al condono.

In Italia questi comportamenti, quando adottati da privati si chiamano collusione (o complicità) nel caso del legale e la parziale rappresentazione delle ragioni si chiama tentativo di frode giudiziaria mentre quello fin'ora adottato dai responsabili presso il Comune di Casalnuovo di Napoli è omissione per inezia.

Seguono link alla legge 724/94 e ai documenti che attestano altri iter amministrativi illegali intrapresi dalla S.p.A. Del vecchio dall'inizio della Costruzione ad oggi e i documenti, dello stesso Comune, che attestano le irregolarità non contestate dal Dalise nel diniego da lui espresso.

 Condono presentato già in spregio alla legge 724/94, con Oblazioni pagate solo per 1/6 rispetto agli abusi denunciati, e volevano pure il silenzio/assenso!

26.07.2012 - Mancata denuncia dei più importanti motivi di Diniego del Condono n. 278095 prot. 10503 dal parte del Responsabile dell'Ufficio Condoni del Comune di Casalnuovo di napoli Arch. Domenico D'Alise

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