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I documenti che seguono testimoniano, come, dal 06 aprile 1990, una Lottizzazione Convenzionata, fu autorizzata in spregio alle leggi in tema vigenti dal Consiglio Comunale di Casalnuovo (NA), con la delibera n. 48 (motivo inappellabile di demolizione di tutti gli immobili e annullamento di tutti gli atti rogitati!) nonché quante complicità sono servite per tenere i responsabili, i complici e gli immobiil abusivi, indenni dalle conseguenze di legge. Ancora oggi, complice il responsabile dell'Ufficio Condono-Antiabusivismo edilizio del Comune di Casalnuovo di Napoli, sono in corso frodi da parte della testa di legno della società, Ciro Rossi, presso il T.A.R. Campania per far decadere giusti provvedimenti di abbattimento e poi far "saltare i procedimenti civili e panali in corso da noi aditi nei loro confronti!  (segue grafico e tabella con documenti allegati visibili on-line)

Cronologia--novembre-2014

 N  Data  Descrizione breve PDF
01 06.04.1990 Delibera del Consiglio Comunale di casalnuovo di Napoli, del 6.04.90 n. 48, in spregio norme in materia di controllo del territorio, in favore della lottizzazione abusiva di suoli agricoli, sulla via Strettola, sovrastante preesistenti cave tufacee scavate anni addietro per utilizzarne il materiale per precedenti costruzioni, addittura mai completamente esplorate, il cui crollo delle volte ha già causato 2 voragini sulla strada, l'ultima con 2 morti e un ferito nel 2011.

 

02 19.07.1990 Convenzione per Lottizzazione del 19.07.1990, chiesta dalla Arciconfraternita (vedi punto 01) già in spregio alle norme, poi realizzata in difformità senza che i responsabili c/o l'Amministrazione Pubblica abbiano mai contestato gli illeciti, consentendo, alla confraternita e alla società costruttrice arricchimenti illeciti miliardari e persino lo svincolo della fidejussione depositata a garanzia dell'esatto adempimento dei lavori di circa 300.000.000 di Lire.

 

03 02.03.1993 Richiesta Concessione al Comune di Casalnuovo (con Tangentopoli e Mani Pulite in corso) con già in costruzione abusiva 135 appartamenti, della quale i tecnici non potevano ignorare la improcedibilità.

 

 04  23.07.1993 Preliminare tra mia moglie e Patrizia Boldoni, che ci fece firmare, incamerandosi 70 milioni di lire come caparra, per la promessa di vendita di un immobile che gia conosceva non negoziabile.  
 05  08.03.1994

Coi lavori in corso in totale abusività, l'8.02.94 la DVC chiese all'Amm.ne Prov.le di Napoli una nuova Concessione Edilizia, che fu rifiutata. (In appresso si scoprirà che anche l'istanza di condono era gia improcedibile alla  presentazione ma nessun responsabile dell'Ufficio condoni lo contesterà mai).

 

 06

23.05.1994 Fattura acconto prezzo che la società incassò mentre procedeva di nascosto i lavori abusivi.  

 07

 01.09.1994 RIFIUTO DELLA COMMISSIONE EDILIZIA riunitasi l'1.09.94 a proseguire l'istruttoria della Concessione in variante n. 40/93 (con i cui grafici, non autorizzati, la Boldoni aveva intascato i soldi in acconto per circa 100 appartamenti tra i quali il nostro)

 

 08  14.09.1994

L'Ing. Ciro Carboni, allora D.L. accatastò 288 unità immobiliari in Casalnuovo di Napoli, Foglio 1, partita 5937, particella 368, prot. 19284, nonostante non potesse non saperli abusivi.

 
09   19.09.1994

Venne rigettato anche il secondo tentativo della Boldoni c/o l'Amministrazione Provinciale di Napoli per ottenere una nuova concessione edilizia .

 
 10 16.12.1994 Visto il ritardo accumulato dalla società e gli impegni da noi presi per la consegna dell'immobile da noi venduto per comprare questo, ottenemmo che la società di costruzione ci consegnasse l'immobile, benchè incompleto. (Dopo circa un anno, quando ci chiamarono al rogito, avemmo i primi sospetti che era tutto abusivo)  
 11  28.02.1995 Il 28.02.1995 Patrizia Boldoni presentò una istanza di condono, prot. n. 9451, pratica n. 1947, dichiarando solo "abusi minori", dichiarando il falso sull'aver completato gli abusi il 31.12.93, omettendo i documenti necessari all'istruttoria, pagando le Oblazioni solo per 1/6 (un sesto) dei pochi abusi dichiarati (racc. prot. 53150 Comune Casalnuovo; (l'istanza, in pratica era nata improcedibile)  
 12  01.03.1995

Evidentemente in accordo, meno di 24 ore dopo il deposito della prima istanza, Patrizia Boldoni depositò una nuova istanza, che dichiarò falsamente sostitutiva e integrativa della prima con "un salto di protocollo" di 1052 unità, che non ha mai destato il sospetto dei magistrati. L'istanza originaria fu poi dichiarata improcedibile (vedi racc. prot. 53150 Comune Casalnuovo di Napoli) ma non fu apposto il diniego dal comune dino al 12.06.2012 nonostante accertamenti della Procura di Nola che avrebbero dovuto consigliare un'intevento più immediato (vedi stralcio CTU dott. Paglia Procura Repubblica c/o Tribunale di Nola)

 
 13 12.07.1995

Il 12.07.1995, con una nuova dichiarazione giurata ATTESTANTE IL FALSO, la società amministrata da Patrizia Boldoni, effettuò la Registrazione regolamento di condominio presso il solito, accondiscendente, notaio Nicola Capuano. Nel regolamento aree da obbligatoriamente consegnare alla Amministrazione Pubblica di CASALNUOVO, e muretti abusivi diventarono parti condominiali.

 
 14  15/16.11.1995 Copia Atto "tipo" firmato da un altro acquirente il giorno prima di convenire noi al rogito, del tutto identico a quello che volevano obbligarci a firmare, per la cui mancata firma ci hanno poi minacciati ed estorto quanto versato, truffati in giudizio e sottoposti a violenze. Atto depositato da loro in giudizio e presso il Comune millantandone la regolarità visto il timbro del notaio.  
 15  06.12.1995

Il Tecnico Istruttore la pratica di Condono prot. 9451 n. 1947/95, inviò alla società Del Vecchio Costruzioni S.p.A. la racc. prot. 53150 con richiesta deposito atti e pagamento Oblazioni (Vedasi copia fac-simile rogito e confrontasi raccomandata allegata in PDF) senza i quali la pratica non poteva essere istruita.

La società lasciò la richiesta inadempiuta e il Tecnico omise i suoi doveri di ufficio.

Ciò non toglie che a norma di legge, contrariamente a quanto deciso dal responsabile presso il Comune di Casalnuovo il 26 luglio 2012 con il rigetto dell'istanza, la decadenza, se non alla presentazione in quanto incompleta, deve farsi risalire alla inadempienza a questa raccomandata.

Su questa questione ci sono ancora omissioni e mancate denunce da parte del responsabile Antiabusivismo e Condoni edilizi del Comune di Casalnuovo, Domenico D'Alise, che hanno avvantaggiato i responsabili della costruzione abusiva nel proporre Appello al T.A.R. contro il diniego del condono e l'Ordinanza di demolizione n. 12/2012.

 
 16  21.12.1995

Con gli abusi ultimati e per i quali già avevano chiesto il condono edilizio e la variante alla C.E. 133 del 21.12.1990, entrambi in modo improcedibile, la DVC chiese ed ottenne dal Sindaco di Casalnuovo la proroga dell'efficacia della stessa fino al 21.12.97. - La situazione di illegittimità delle pratiche amministrative era totale, ma i responsabili dell'U.T.C. e gli Amministratori lasciavano fare.

Come vedremo, questo escamotage, dopo la realizzazione di posti auto abusivi, anch'essi accatastati illegalmente, fatti allegare da Patrizia Boldoni agli appartamenti principali presso il Notaio Nicola Capuano con atto d'obbligo ex legge 122/89 (legge non nata per far legare immobili abusivi a posti auto abusivi) con il deposito di questo altro atto illegittimo, consentì a Patrizia Boldoni di ritirare dal Comune la fidejussione di circa 300 milioni inizialmente depositata a garanzia dell'esatto adempimento dei lavori (che non c'era stato) dopo di chè i complici dichiararono improcedibile la variante 40/93 (cosa che avrebbero dovuto fare appena conosciutone il deposito).

 
 17  19.01.1996 Evidentemente interpellati per l'esame e l'approvazione della variante n. 40 sebbene già rigettata, i responsabili dell'U.T.C. rifiutarono la revisione del RINVIO della Commissione edilizia dell'1.09.1994 dichiarando impossibile ogni intervento.  
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 23.04.1997  Verbale verosimilmente creato ad arte per la necessità di far risultare una documentazione di appoggio alla successiva richiesta di integrazione della pratica per infine far depositare alla società Del Vecchio l'Atto d'Obbligo previsto ex legge n. 122/89, senza il quale deposito (a prescindere dalla legittimità dell'atto) non avrebbe potuto svincolare la fidejussione di circa 300.000.000 di lire, in danno dell'Amministrazione Pubblica locale alla quale venne sottratta anche l'ultima possibilità di risarcimento ancora in suo possesso.  
 19  08.05.1997

Richiesta dei responsabili della pratica come se ci fosse la possibilità di integrazione, il quale unico scopo non poteva essere altro che quello di agevolare la società Del Vecchio nel depositare l'Atto d'Obbligo previsto ex legge n. 122/89, senza il quale, a prescindere dalla legittimità dell'atto, non avrebbe potuto svincolare la fidejussione di circa 300.000.000 di lire, in danno dell'Amministrazione Pubblica locale.

 
 20  26.06.1998 Oltre ogni scadenza utile la società depositò l'atto d'obbligo, non per ottenere la variante 40/93 (che non era mai stata procedibile) ma per sottrarre, come in effetti hanno fatto, l'unica possibilità per l'Amministrazione Pubblica locale di risarcimento immediato.  
 21  15.09.1999 Con già in corso la Causa civile di 1° grado n° 13288/98 presso la 2a Sez. Civ. del Tribunale di Napoli - Castelcapuano, Giudice Monocratico Dott. Mauro Criscuolo, avendo la società dichiarato che aveva chiesto al Comune il rilascio delle Certificazioni di Abitabilità (oggi agibilità) mi recai al Comune per averne copia ma mi attestarono che l'adempimento non era mai stato effettuato. Il mio civilista, informato, non mi consigliò di rivolgermi alla giustizia penale e dovetti insistere perché il documento venisse depositato.  
 22  20.03 2003

Con il procedimento di 1° grado oramai verso la conclusione, dopo la seconda CTU che confermava il completo pagamento delle oblazioni del condono, ma non la congruità degli stessi rispetto agli abusi denunciati mi recai al Comune, dove la risposta fu: I PAGAMENTI PER LA RICHIESTA DI CONDONO n. 2780/95 prot. gen. n° NON POSSONO RITENERSI CONGRUI!!!! Ancora quindi falsità negli atti giudiziari. Anche questo attestato confluì nel giudizio di 1° grado ma non fu tenuto in considerazione dal Giudice Mauro Criscuolo!

 
 23   FRODE PROCESSUALE del giudice Mauro Criscuolo, oggi in servizio presso la IIa Sez. Civ. Corte di Appello (NA) dove il mio nuovo procedimento di Appello per far annullare la Sentenza n. 309/04 sta trovando ostacoli da parte del personale di Giustizia) dichiarando il falso con colpa grave e dolo ex legge n. 117/88 comma 2, art. 3, lettere a, b e c.  
 24  24.02 2004

Per rispondere alla aggressione giudiziaria che stavo subendo dalla società che ci aveva truffati, ora divenuta anche fisica da quando mi stavano notificando la sentenza n° 309/04 per sottrarci il possesso dell'immobile che detenevamo in attesa del risarcimento cominciai a fare nuovi accertamenti che pensavano avrebbero potuto sostenere le mie ragioni in Appello. Non avevo fatto i conti con altri cattivi magistrati. Il Comune di Casalnuovo mi attestò che le istanze di condono presentate dalla DVC non sanavano abusi di volumetria evidenti nel Parco, abusi abusi per i quali non aveva mai chiesto il condono, già taciuti dalla società nel giudizio di Arbitrato e di 1° grado, che un perito da me chiamato per una C.T.P. mi fece rilevare.

 
 25  14.12.2004

A seguito di mie denunce di abusi edilizi e altri reati subiti e subendi, il 16 giugno 2004 presso il Comune e la Tenenza dei Carabinieri di Casalnuovo, poi il 27.08.04 anche presso la Procura di Napoli per i reati ivi subiti,  a Nola fu aperto il procedimento R.G.N.R. n. 7225/04 (del quale poi non ho mai capito perchè il Giudice Dott. Francesco Raffaele chiese e ottenne l'archiviazione) e presso la Procura di Napoli si instaurò il procedimento penale n° 45579/04 alle cure della dott.ssa Annamaria Lucchetta.

Giunta la delega per le indagini ai Carabinieri, questi ordinarono accertamenti sul parco delle "Ginestre" al tecnico comunale Domenico D'Alise, perchè verificasse e relazionasse la rispondenza al vero delle mie denunce.

L'accertamento fu positivo, (vedasi PDF allegato) e la denuncia confluì in entrambi i procedimenti penali, poi, da me prelevata, la depositai anche nell'Appello contro la sentenza n° 309/04 in corso presso la III Sez. Civile della Corte di Appello di Napoli, R.G. n. 1360/04 Giudice Relatore il dott. Giovanni Carleo.

Nonostante che l'accertamento non solo confermava le mie denunce, ma evidenziava altri abusi che erano passati inosservati e che la controparte aveva taciuto nell'Arbitrato e nel primo grado, portando avanti l'estorsione nei miei confronti, nessuno dei P.M. di Nola e Napoli gli diede importanza.

Lo stesso disinteresse lo mostrarono i giudici in Corte di Appello.

 
 26  28.04.2004

Deposito da parte  di Ciro Rossi ("testa di legno" di Patrizia Boldoni) aiutato dell'avvocato criminale Roberto Morante, di documenti materialmente ed ideologicamente attestanti il falso nel procedimento c/o la Corte di Appello II Sez. Civ. Napoli R.G. n. 1360/04.

Motivo del deposito: Venuti al corrente che avevo ivi depositato la denuncia di abusi edilizi,esito di accertamento abusi che il D'Alise aveva dovuto svolgere in seno ai proc. Pen. nn. 45579/04 Napoli e 7225/04 Nola (di cui al pdf n. 25 che precede) i criminali inscenarono la finta integrazione della istanza di condono n° 2780/95 prot. 10503 (complice il tecnico Domenico D'Alise, se la firma del documento prot. 49510 dell'11.12.2004 é sua, in quanto l'amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli non avrebbe ri-chiesto l'integrazione del condono dopo l'inadempimento della società alla racc. prot. 53150)

Incredibile, se non in un quadro di totale corruzione, il silenzio dei magistrati che non contestarono l'antiteticità della inscenata integrazione, alla decisione del Giudice Criscuolo nella sentenza n° 309/04.

 
    Le responsabilità del P.M. Annamaria Lucchetta (oggi all'Antimafia di Napoli)  
    Le responsabilità dell'Avvocato Roberto Morante, anche per estorsione in complicità con Ciro Rossi e Patrizia Boldoni  
    Le responsabilità del Rag. Ciro Rossi, anche per estorsione con Patrizia Boldoni e Roberto Morante...  
    Le responsabilità del Procuratore Aggiunto alla Procura di Roma Dott. Roberto Cucchiari (e non solo lui presso la Procura di Roma) per insabbiamento delle mie denunce contro i magistrati, coinvolti anche altri giudici a Napoli, A Nola e Perugia  
    La frode attualmente in corso da parte di Responsabili e dipendenti dell'Amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli e di avvocati presso il Comune di Casalnuovo e presso i Tribunali di Napoli e il T.A.R. Campania...  

La documentazione su allegata esplicita in quale conflitto di interessi agirono le parti, anche Notai, e, come, i Ferlaino/Boldoni cercarono inutilmente di conseguire, per vie "parallele", autorizzazioni edilizie che gli avrebbero consentito di "legalizzare" abusi che nessun condono gli avrebbe concesso di sanare, eccessi di volumetrie, stravolgimenti di urbanizzazioni, ma soprattutto l'aver ottenuto l'autorizzazione alla lottizzazione in spregio alla legge!

Evidente anche come, dopo aver ingegnato e fatto "autorizzare illegalmente la lottizzazione" nella seconda metà degli anni '80, mandanti e complici, a "lavori abusivi in corso" dovettero subire il clima di "coprifuoco" che ingenerò nei dipendenti e Amministratori Pubblici "TANGENTOPOLI" e "MANI PULITE", eventi che, sicuramente, li costrinsero a cambiare programma rispetto alla destinazione iniziale degli immobili.

Immobili, si badi bene, realizzati su suoli agricoli, sui quali non si sarebbe dovuto edificare sia in quanto terreno instabile (causa materiale da riporto delle altre costruzioni ivi riversato negli anni) ma, soprattuttoi per la presenza di cave sotterranee addirittura inesplorate, anche sotto il manto stradale di via Strettola, COME QUELLA CHE HA CEDUTO NEL 2011 CAUSANDO 2 MORTI E UN FERITO, nella quale voragine, solo per caso, non sono precipitati abitanti del complesso abusivo "parco delle Ginestre", o del fabbricato abusivo della Arciconfraternita, con 15 famiglie in locazione, o, utenti dell'Auditorium "Pasolini", o, alunni della scuola elementare, o, frequentatori della palestra, spesso usata anche i Consigli Comunali, indetti da chi sà che tutto è stato realizzato ABUSIVAMENTE e sà che in ogni momento può verificarsi in altri punti di via Strettola il cedimento del manto stradale con l'apertura di nuove voragini assassine.

Comprensibile, dal punto di vista dei costruttori abusivi, i tentativi di ottenere autorizzazioni edilizie attraverso pratiche, che, probabilmente, se non ci fossero state Tangentopoli e Mani Pulite, non avrebbero avuto ostacoli, mettendo il sigillo agli abusi.

Probabile che, all'inizio, gli appartamenti, fossero destinati al carrozzone clientelare legato alla emergenza abitativa e al Commissariato di governo, che in quell'epoca comprava interi parchi "chiavi in mano" da certe società, a prezzi, si dice, molto superiori a quelli di mercato, che poi foraggiavano imprenditori, politici e faccendieri di ogni livello e specie.

L'esame della documentazione evidenzia anche che la dott.ssa Paola Borrelli, G.I.P. presso il Tribunale di Nola, ha avuto ragione, nel febbraio 2011, nell'osservare che una così massiccia costruzione abusiva non poteva passare inosservata e non avrebbe potuto cristallizzarsi la illegale situazione amministrativa degli immobili, senza le omissioni del dovere di Ufficio dei responsabili dipendenti e dirigenti dell'Ufficio tecnico e servizi antiabusivismo e dei rappresentanti pro tempore che si sono alternati alla guida dell'Amministrazione Pubblica di Casalnuovo di Napoli dal 1989 a oggi, con la reiterata nomina a Sindaco dell'Avv. Antonio Peluso.

"Criminalità nel Giudiziario" Frodi, furti, corruzioni: quando il processo diventa criminogeno

05.11.2014 - Frode al T.A.R. Campania da parte dei miei estorsori e dei complici al Comune di Casalnuovo (NA) e loro avvocati...

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