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Contenuto aggiornato senza periodicità fissa - vedi Public reporting - su reati perduranti da 27 anni contro me e i miei familiari e contro la sicurezza e incolumità pubblica, nonchè inquinamento al mercato immobiliare.

Richiesta di arresto per il giudice CRISCUOLO MAURO per colpa grave, per avere dichiarato adempiuto dalla Del Vecchio Costruzioni S.p.A. il dovere di chiedere al Comune di Casalnuovo di Napoli il rilascio della Certificazione di abitabilità per gli appartamenti del parco Ginestre mentre gli atti in causa e le normative da lui richiamate (che quindi conosceva) escludevano che sarebbe potuto accadere. Per tanto il pubblico ufficiale - giudice Criscuolo Mauro ha dovuto sforzarsi o si è fatto convincere a dichiarare il falso nella sentenza del Tribunale di Napoli n. 309/2004, dichiarando "cosa in effetti avvenuta" la presentazione della richiesta di rilascio della certificazione di Abitabilità al Comune di Casalnuovo di Napoli, da parte della Del vecchio Costruzioni S.p.A. per gli immobili del parco "Ginestre" a via Strettola. 

Immobili che non si capisce perchè il Comune non li ha ancora sequestrati benchè ne ha ordinato il sequestro ai fini della demolizione dal 5 marzo 2012.

Ovviamente posso provare, allego conforme degli atti depositati nella causa, che il giudice Criscuolo aveva a disposizione tutti gli atti per emettere una sentenza onesta e decise volontariamente di non tenerne conto.

  La sentenza del giudice Criscuolo sarebbe stata immediatamente smentibile, ma altri giudici ci fecero soccombere in giudizi per revocazione della sentenza di 1° grado e nel primo Appello, incuranti che denunciavamo violenze ed estorsioni da persone in scienza della illegittimità delle loro pretese. Onore ai giudici della Cassazione (sent. n. 7632/2011) e della Corte di Appello di Napoli, (sent. n. 57/2020) sono stati obiettivi. Purtroppo per colpa del giudice criminale Criscuolo Mauro (non possiamo escludere colpe di altri) abbiamo dovuto subire una estorsione realizzata anche ricorrendo alla FORZA PUBBLICA. 

Mi ostino a chiedere l'arresto di Criscuolo Mauro, e di altri, tra i quali l'Avvocato Morante Roberto, a cui promisi di persona di denunciarlo "fino all'ultima goccia di sangue che avrò nelle vene"  la mandante Boldoni PatriziaRossi Ciro esecutore con il Morante e Fiorillo Gennaro (testimone della Boldoni che da Direttore dei Lavori dichiarò più volte il falso anche in sedi giudiziarie) perchè l'adempimento che il giudice nella sentenza ha dichiarato "cosa in effetti avvenutaera  invece impossibile da realizzarsi nello stato di fatto e di diritto in cui si trovavano gli immobili e le (poi rigettate) istanze di condono, per cui la società (che sapeva di "non potere" vedasi racc. 53150 del 6.12.1995) non avrebbe mai potuto chiedere al Comune la certificazione di abitabilità, e, ciò nonostante, avuta la sentenza, non si astenne dal perseguirci giudizialmente, fino a farci rilasciare l'appartamento senza ridarci i soldi truffati, che ancora stiamo chiedendo inutilmente di riavere.

La vicenda di fondo:

La truffa immobiliare che siamo stati costretti a denunciare, poi divenuta anche frode processuale ed estorsione, ha avuto più fasi, nessuna delle quali avrebbe potuto avere successo senza la piena collaborazione di responsabili presso il Comune di Casalnuovo di Napoli, in particolare presso l'ufficio Condoni e rilascio di Concessioni in Sanatoria, con reati ancora attuali che anche dei magistrati ciechi (non indotti al silenzio) sarebbero in grado di contestare già sulla base dei documenti da me portati alla loro attenzione.

La prima fase, già con la concessione edilizia n. 133 del 21/12/1990 e la Convenzione per lottizzazione del 19/07/1990 visibilmente violate - era stato scelto di non realizzare i parcheggi sotterranei previsti pena la decadenza della concessione edilizia (mancata costruzione che non si poteva sanare) - senza che i responsabili del territorio si accorgessero di niente, ebbe inizio con la approvazione da parte della Arcconfraternita proprietari dei suoli della voltura della C.E. alla Del Vecchio Costruzioni S.p.A., con un atto che sapevano illegale.

Sulla illegittimità dell'operato della Arciconfraternita leggasi la ricostruzione documentata dedicata. (da collegare)

La seconda fase della truffa immobiliare iniziò con la richiesta al Comune di ottenere una variante alla C.E. 133/1990, che sapevano di non poter ottenere, ma gli servì, grazie a dei tecnici comunali che vi apposero dei timbri come se fosse stata approvata, per ricavare dai grafici delle planmetrie per inserirle nei preliminari e trarre in inganno i promittenti compratori, intanto incassando laute caparre ed acconti prezzo, sulla legittimità di quanto stavano prenotando.

Sulla illegittimità dell'operato della Del Vecchio Costruzioni S.p.A. leggasi la ricostruzione documentata dedicata. (da collegare)

Sulla illegittimità dell'operato dei responsabili delle pratiche presso il Comune di Casalnuovo di Napoli. leggasi la ricostruzione documentata dedicata. (da collegare)

La terza fase (quella conclusiva nell'iniziale disegno criminale) iniziò da quando, accatastati illegalmente gli immobili e registrato il notaio Capuano Nicola un regolamento di condominio solo apparentemente regolare, cominciò a fare intestare gli immobili ai promittenti acquirenti sebbene il notaio non potesse non sapere, per averli visionati, che il documenti del condono non erano regolari.

Fu in questa fase che, accortici che il notaio ci stava traendo in inganno (traspariva dal contenuto del rogito) che, rifiutato di sottoscrivere il rogito benchè avevamo già pagato in contanti la metà del prezzo dell'appartamento da acquistare, nn avendo delucidazioni dalla venditrice, fummo costretti a citarla in giudizio (male facemmo a non denunciarla subito per truffa ma non avevamo esperienza e non fummo guidati onestamente dal ns primo avvocato Vincenzo Giordano del Foro di Napoli con studio al Vomero (prima in via Pitllo e poi in via Solimene)) fatto prima un Arbitrato che poi si risolse solo in vantaggi di tempo per la ns controparte, il 27/11/1998 depositammo la ns prima citazione al Tribunale di Napoli per tentare di riavere i ns soldi.

Sulla illegittimità dell'operato del notaio leggasi la ricostruzione documentata dedicata. (da collegare)

Torniamo alla denuncia dell'operato del giudice criminale Criscuolo Mauro.

Agli atti il giudice aveva sia le attestazioni del Comune che la richiesta non era mai stata presentata, sia la raccomandata prot. 53150 del 6.12.1995 che sospendeva l'iter di condono (istanza poi non integrata per cui il condono era impossibile) sia la attestazione che le oblazioni versate il Comune non le riteneva congrue quindi sarebbe stato impossibile  per chiunque - tanto più per un magistrato che almeno l'italiano lo avrebbe dovuto saper leggere - concludere senza la volontarietà del dolo che la Del vecchio Costruzioni S.p.A. aveva potuto chiedere al Comune il rilascio della certificazione di Abitabilità.

Alla luce della nuovissima sentenza della Corte di Appello di Napoli affido al commento della sig.ra Maria Grazia Paris (sotto foto riprodotto) che corrisponde al pensiero di tantissimi visitatori di questo sito, cosa penso delle Istituzioni italiane oggi:

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Su tutta la vicenda ha messo il punto la Corte di Appello di Napoli, con la sentenza decisa in conclusione del giudizio di Rinvio dalla Suprema Corte di Cassazione, n. 57/2020.

L'immobile a noi promesso in vendita il 23/07/1993 non era, e non è commerciabile, sicchè tutto quanto da noi contestato dal 1995 è stato riconosciuto corrispondente al vero.

Putroppo devo anche denunciare che la mia ultima (ma non definitiva perchè ne seguiranno altre) querela, con domanda di arresto dei ns estorsori, in appresso citati per cognome e nome, è stata di nuovo archiviata, questa volta dal Dr. Valter Brunetti (da poco passato alla antimafia), mancando di avvisarci come per legge benchè espressamente richiesto.

In conseguenza di tanto i ns estorsori che hanno avuto tutto il tempo di spogliarsi dei beni e i loro complici, anche avvocati, sono ancora liberi di delinquere.

Risalendo ai responsabili originari la responsabilità amministrativa, edilizia, urbanistica, civile e penale della costruzione abusiva del parco delle Ginestre, delle successive truffe immobiliari e notarili è sempre stata della Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, lo comprova il fatto che il 10/12/2016 gli è stato definitivamente sequestrato un fabbricato, il primo dei 7 edificati senza una effettiva concessione edilizia, perchè quella esistente, C.E. n. 133 del 21/12/1990 (se mai rilasciata regolarmente) era stata violata a inizio lavori, e così la Convenzione per Lottizzazione del 19/07/1990, per cui non avevano il diritto di proseguire nella costruzione e successiva commercializzazione dei beni con rogiti notarili e gli atti sono NULLI per legge.

A beneficio di qualche magistrato onesto (se mai dovessero essercene nella magistratura e aprissero questa pagina) riepilogo la cronistoria dei fatti (con allegati a prova della veridicità delle mie denunce):

La storia, solo ora riassumibile grazie al passaggio in giudicato della sentenza n. 57/2020 (doc. 1)., nel giudizio c/o la Corte di Appello di Napoli n. 2958/2011 adito da Leone Lucia per rinvio dalla Cassazione (sentenza n. 7632/2011 (doc. 2) contro la società Del Vecchio Costruzioni S.p.A. (per brevità nella presente DVC) all’epoca e fino ad oggi in fatto amministrata da Patrizia Boldoni (nata a Napoli il 27/12/1950) tratta solo apparentemente di inadempienze contrattuali, ma in realtà ho dovuto denunciare e denuncio una truffa cui con altri ha partecipato in modo fondamentale il notaio Capuano Nicola con studio in Nola e Napoli, via Depretis n. 5, dove lo incontrammo nella occasione del mancato rogito per ns rfiuto a firmare, ed estorsioni su ordine della stessa, cui hanno aderito gli avvocati dalla stessa nominati, Morante Roberto e Danilo Aita, favoriti da testimoniante attestanti il falso da sempre rilasciate dall'Ing. Fiorillo Gennaro, in atti citato e Rossi Ciro, dal 1997 liquidatore testa di legno della società Del Vecchio Costruzioni S.p.A. (anche lui estorsore ma sempre stato un misero fantoccio) che ha  presenziando alla frode processuale mentre Patrizia Boldoni e altri spogliavano la società di tutti i beni - esiste una segnalazione al MROS, ovvero all'ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro in seno all'Ufficio Federale di Polizia in Svizzera - infine facendola confluire King Trust istituito il 2 agosto 2007 con la società sottostante di diritto panamense Delmey Holding Sa, con direttore societario la Falkirk Overseas Ltd, con una sottostante di secondo grado di diritto svizzero costituita col nominativo Tetide Sa. La Tetide S.A. con la Fesbo S.A. sono società entrambe coinvolte nella spoliazione fraudolenta dei beni della Del Vecchio Costruzioni S.p.A.

Il tutto ovviamente artatamente per lasciare ai loro figli quello che hanno rubato ai figli degli altri.

Mentre questo avveniva, mentre a Patrizia Boldoni e Corrado Ferlaino veniva consentito di mettere al sicuro un patrimonio milionario, solerti magistrati non riuscivano a capire i miei esposti, denunce e querela che venivano - e vengono ancora tutt'ora - archiviate senza approfondire un beneamato cazzo!

Si vede che gli ordini che gli provengono dal loro sistema di appartenenza non gli consentono di fare i magistrati.

Tra questi il P.M. Francesco Raffaele, P.M. presso la Procura della Repubblica a Nola (NA) sotto la guida del Capo Dr. Paolo Mancuso, titolare del procedimento penale archiviato 7225/2004 e poi del procedimento penale n. 860/2007, conclusosi con una insufficiente citazione a giudizio per reati minori per Ciro Rossi e per un architetto (reati prescritti ma non prosciolti) quando gli chiesi della insufficienza della citazione a giudizio per i 2 imputati, mentre ben altro era possibile contestare ed anche ad altri, mi disse chiaramente: "Non mi hanno consentito di fare di più" "Adesso dovranno essere bravi i suoi avvocati.

Chi fermò il Dr. Francesco Raffaele? (che si è fatto fermare) Chi ha fermato la giustizia?

A quali conclusioni sarebbe potuto arrivare il giudice Francesco Raffaele se non lo avessero fermato?

Non meglio sono andati i procedimenti penali che presso la stessa Procura della Repubblica di Nola ha curato (si fa per dire) il P.M. Carmine Renzulli.

Altrettanto uno schifo quelli che a Napoli ha curato per ultimo il Dr. Valter Brunetti, preceduto dalla Dr.ssa Lucchetta Annamaria che archiviò con un nulla di fatto il procedimento penale n. 45579/2004.

Niente da fare, le mie denunce, ancorchè nominative, circostanziate, documentate, si sono sempre imbattute in un muro di omertà e di omissioni, un muro fatto di toghe.

Un P.M. onesto potrebbe far riaprire i fascicoli adesso che una sentenza definitiva della Corte di Appello di Napoli ha asserito che gli immobili che abbiamo rinunciato ad acquistare nel 1995 non potevano essere commerciati per nullità dei rogiti e che l'appartamento sito al fabbricato "E" del parco Ginestre non era e non è commerciabile?

Come fece il fu Notaio Ferrara Renato a fare intestare lo stesso immobile a una diversa famiglia (tra l'altro al corrente dei reati) che lo acquistò a molto meno del suo valore commerciale dopo che gli estorsori lo avevano sottratto con la violenza al ns possesso senza risarcirci e oggi la stessa famiglia lo vuole rivendere al valore commerciale pieno nonostante è bene al corrente che l'immobile non è commerciabile?

Quante altre truffe verranno consentite se nessuno impedisce che gli immobili del parco delle Ginestre di via Strettola Casalnuovo di Napoli possono essere commerciati da Agenzie Immobiliari e persino su portali immobiliari molto noti?

Gravissime le responsabilità per la immissione in commercio di immobili non sanabili, non commerciabili e quindi irrimediabilmente da demolire del notaio Capuano Nicola che nei suoi atti ha dichiarato di aver letto il condono, quindi non poteva non sapere che il condono non sarebbe mai stato approvato.

Estorsioni consumate sia in Casalnuovo nel 2004 sia ulteriormente e fino agli ultimi giorni del giudizio tentate in Napoli con condotte perduranti in sedi giudiziarie, perché il 16/11/1995 presso il notaio Capuano Nicola in Napoli ci sottraemmo all’aggravarsi della truffa in precedenza subita prenotando un appartamento presso la sede della società in Napoli, Corso Vittorio Emanuele 130, promesso in vendita dalla venditrice in scienza che l’oggetto della promessa non sarebbe stato legalmente commerciabile (doc. 3) tanto più pervicacemente perché ne era impossibile anche il condono, tanto erano gravi le violazioni, non solo edilizie.

Sono tutte verità scaturenti da sentenze oggi passate in giudicato.

L’appartamento oggetto della questione e i relativi titoli edilizi (la cui illegittimità era mascherata dalla stratificazione di atti pubblici di trasferimento e autorizzazioni amministrative solo apparentemente regolari) fu edificato con gli altri 120 del parco Ginestre dai costruttori quando il titolo edilizio, C.E. n. 133 del 21/12/1990 e la Convenzione per lottizzazione del 19/07/1990 (se mai legittimamente rilasciati), erano già stati violati mentre degli adempimenti era responsabile la “Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti (in seguito confraternita).

Per quegli iniziali reati infatti l’immobile di 15 appartamenti le è stato definitivamente sequestrato il 10/12/2016 acquisendolo l’Amministrazione di Casalnuovo di Napoli al patrimonio indisponibile del Comune (doc. 4).

Quindi la confraternita, che non poteva non sapere della assenza del parcheggio sotterraneo (cfr T.A.R. Campania Ordinanza n. 896/2012 pag. 2, doc. 5) della maggiore altezza dei fabbricati e delle recinzioni abusive dello stesso e che oltre che dei titoli edilizi era anche civilmente e penalmente responsabile delle ulteriori conseguenze che l’impiego protratto di quei titoli ha comportato a terzi e alle amministrazioni pubbliche locali e centrali, chiese la co-intestazione anche alla società inadempiente del titolo edilizio sebbene violato, successivamente eclissandosi dagli atti della DVC nella infruttuosa ricerca di nuove autorizzazioni edilizie.

Fu infatti solo in conseguenza della voltura a suo nome che la DVC potette porre in vendita a suo nome e poi completare le opere totalmente abusive del parco Ginestre, portando poi ai rogiti i promittenti acquirenti, ivi facendo contrarre agli stessi dei debiti sotto forma di mutui con la Banca di Roma, per immobili non commerciabili e da ritirare dal mercato che solo la compromissione dei responsabili degli uffici del condono presso il Comune di Casalnuovo di Napoli sta tardando ancora.

Non può escludersi a questo punto la responsabilità di soggetti aderenti alla Arciconfraternita dei Pellegrini come non può escludersi a questo punto la responsabilità di soggetti interni alla Curia di Napoli, all’epoca guidata dal discussissimo fu Cardinale Michele Giordano e tutto può chiarirlo sicuramente Monsignor Salvatore Ardesini, da sempre amministratore per entrambi gli enti dei proventi illeciti.

La Curia di Napoli infatti da 25 anni ricava canoni di locazioni che percepisce illecitamente, in luogo della Amministrazione Pubblica locale, del fitto del fabbricato “D” nel detto parco, ad oggi quantificabili (400 euro mese per 25 unità uguali a € 10 mila euro mensili uguali 120.000 euro annui, per 25 anni uguali a 3 milioni di Euro dovuti allo Stato salvo accertamenti e penali) Curia di Napoli certamente a conoscenza degli abusi che affliggevano l'edificio in assenza di condono (perché poi ha tentato di farsene approvare alcuni ed oggi è titolare di una concessione in sanatoria illegale) perché prima di accettarlo si fece modificare in 25 appartamenti rispetto ai 20 iniziali l’edificio e recintare a uso privato aree che nel rispetto della Convenzione sottoscritta con il Comune di Casalnuovo dovevano restare di uso pubblico, per cui si ricevette il "dono" dalla Del Vecchio Costruzioni S.p.A.  ben sapendolo frutto di illeciti edilizi insanabili.

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